CASTRO DEI VOLSCI (FR)

CASTRO DEI VOLSCI (FR)

Chiesa di San Nicola: sono state individuate due Triplici Cinte incise. La prima si trova sulla pietra che funge da soglia all’ingresso principale.

La seconda TC, quasi illeggibile a causa degli agenti atmosferici, è presente su un gradino della scalinata laterale, sul fianco destro della chiesa di S. Nicola:

 

        

 

Castro dei Volsci è caratterizzato da un impianto urbano tipicamente medievale. Con viuzze e scalinate, spesso coperte da volte, ed edifici con porte “a bandiera”. Numerose le chiese risalenti al Medio Evo ancora presenti nel paese, alcune delle quali caratterizzate dalla presenza del simbolo della Triplice Cinta. Come San Nicola, risalente al VI secolo d.C. All'interno conserva alcuni affreschi del XII e del XIII secolo ed un altare marmoreo con scolpito un "nodo quadrilobato" affiancato a due piccole "croci greche" all'interno di una "mandorla". Alcuni ricercatori hanno ritenuto di individuare in alcuni personaggi vestiti di bianco affrescati nella chiesa, nientemeno che i cavalieri Templari. La cui presenza a Castro dei Volsci (paese posto ai limiti meridionali dello Stato della Chiesa, la cui linea di confine correva tra i sovrastanti monti Calvilli e Calvo, tanto che ancora oggi di possono vedere i cippi di demarcazione), sebbene da più parti ipotizzata non è stata affatto dimostrata.

 

           

                                 La chiesa di San Nicola

        

                                        L'abitato di Castro dei Volsci

 

  • Notizie sul paese:

Sebbene Castro dei Volsci sorga su uno sperone roccioso dei Monti Ausoni, rivolto  alla valle del Sacco (o valle Latina) per contiguità culturale se non geografica, viene considerato appartenere alla comunità dei paesi della valle del fiume Amaseno. Con al quale è comunque collegato dal solco orografico di Vallefratta. Inoltre al territorio del comune di Castro dei Volsci appartiene una porzione del versante settentrionale e sud-orientale del Monte Siserno che chiude a nord la valle dell'Amaseno.

Il territorio di Castro fu abitato sin dalla più remota preistoria, come dimostrano i numerosi ritrovamenti (in particolare nell'area di Colle Pece dove il ancora oggi il noto professor Italo Biddittu sta continuando le ricerche paleontologiche) di utensili in pietra, oggi esposti al Museo Preistorico della vicina Pofi. Al VII secolo a.C. è datato l'arrivo delle popolazioni italiche dei Volsci. Ai quali, molti archeologi tendono ad attribuire le muraglie ciclopiche visibili sulle pendici di Monte Nero. Una altura isolata di circa 270 slm, a poca distanza da centro abitato di Castro dei Volsci. Notevoli le testimonianze sopravvissute degli insediamenti romani; in particolare una grande villa di età repubblicana (I° secolo a.C.) riportata alla luce in località Madonna del Piano. Ulteriori scavi archeologici hanno restituito resti di una villa imperiale con strutture sovrapposte afferenti a edifici di culto paleocristiano. Inoltre è stata scoperta una necropoli con sepolture del Vi e VII secolo d.C.

 

  • Crediti: informazioni e foto Giancarlo Pavat, che ringraziamo vivamente
  • Nel volume "I luoghi delle triplici cinte in Italia: alla ricerca di un simbolo sacro o di un gioco senza tempo?" di M. Uberti e G. Coluzzi (Eremon Edizioni, 2008), pp.213-215, si trova una scheda dell'esemplare situato davanti alla chiesa di San Nicola.