CERVARA di ROMA

CERVARA di ROMA

Oltre all'esemplare di Via Verdi, 15 (v.scheda), sono state segnalate altre TC in questo paese:

  • In via Garibaldi 26, sul secondo lungo gradino che collega la strada alle scale di un'abitazione, è incisa una TC rettangolare, con i lati che misurano cm 36 x cm 27 (foto di apertura). Le linee larghe appaiono incise in maniera incerta e, nel lato a sud, quella esterna sfiora il margine del gradino. In origine dovevano essere profonde. Sono sufficientemente visibili i tre segmenti delle mediane sui lati nord, sud, est, un po’ meno quello sul lato ovest, dove si notano anche concrezioni di cemento. È presente un foro centrale molto largo a forma rettangolare (cm 2,3 x cm 3,5).
  • Sempre in via Garibaldi, al civico 16, sul secondo gradino è ancora visibile una triplice cinta incisa su pietra calcarea molto consumata. Si notano bene, pure se molto sottili, le linee del quadrato esterno e parti (lato sud) dei due interni, nonché delle diagonali e delle mediane. Ha il foro centrale.
  • Nell’artistica piazzetta Umberto I, sopra il parapetto che si affaccia sullo splendido paesaggio della valle dell’Aniene, ci sono molti petroglifi da leggere ed interpretare. Sui larghi lastroni levigati di pietra locale che rivestono il muro appaiono due mulini affiancati, dei quali uno sicuramente molto più antico dell’altro. Il primo, tranne nei segmenti delle diagonali, appare marcato da un colore marrone e presenta incisioni molto leggere.  La cinta maggiore misura 32 cm, quella di mezzo cm 24 e quella interna cm 16. Sono presenti le diagonali e le mediane; il foro centrale, non proprio profondo, ha un diametro di cm 3. Sopra il foro, lato sud sono incise le lettere “E C”. In tutti i punti dello schema dove le linee si intersecano sono presenti le fossette. «Noi giocavano con sassolini e zeppetti e il foro serviva per metterci queste “pedine”, raccontano i testimoni, che sostengono di aver "sempre visto lì" quei tavolieri. Il secondo mulino è inciso sulla pietra che, a destra, segue quella del primo: è molto consumato, tuttavia se ne intravede distintamente una buona metà (lati sud-ovest). Lo schema doveva essere inciso profondamente: la cinta esterna misura cm 36, cm 30 quella di mezzo e cm 14 quella interna. C’erano le diagonali e le mediane; non si riesce a capire se ci fosse anche il foro centrale. Le cinte sono molto ravvicinate tra di loro. In quella centrale si notano molte linee graffite in periodi diversi e una croce.
    Nel medesimo contesto sono state rilevati due schemi a scacchiera di 10 x 10 caselle e scritte, forse nomi di persona.

 

  • Crediti: Artemio Tacchia (foto + notizie, fornitemi direttamente dall'Autore, pubblicate nell'articolo "MISTERIOSI PETROGLIFI A CINETO ROMANO,CERVARA DI ROMA E ROVIANO" in Aequa -Indagini storico-culturali sul territorio degli Equi, n. 53/giugno 2013), p.87-89 I sopralluoghi a Cineto Romano lsono stati effettuati dall'Autore in data 6 aprile, 27 aprile e 8 maggio 2013.