CREDARO (BG)

CREDARO (BG)

L'esemplare (inedito per quanto ci è dato sapere al momento in cui scrivo), si trova inciso su una lastra che compone il "pavimento" di un'arca tombale medievale, appannaggio della chiesa di San Giorgio, situata ai margini di una zona industriale (in Via Lorenzo Lotto) di Credaro, in provincia di Bergamo, e facente parte del percorso romanico del Basso Sebino.Sorge infatti non distante dal lago d'Iseo, su una direttrice che nel medioevo era percorsa da pellegrini e viandanti.

Il monumento funebre risale al 1303 ed appartenne a Bertolinus Peramatus (chi era?).

L'origine di questa splendida costruzione è imprecisa: la presenza di un affresco risalente al Mille apre un mistero, laddove i primi documenti che la citano datano al 1260; altra menzione è di cento anni dopo, quando rientrava nelle dipendenze della Pieve di Calepio. Nel XVI secolo è citato un cenobio di suore, annesso all'edificio, dell'Ordine dei Serviti; tutt'oggi è visibile un caseggiato.

Fino al 1587 la chiesa è stata parrocchiale del paese poi, divenuta troppo piccola, è stata progressivamente abbandonata perchè venne costruita una chiesa più grande.

Nella foto sotto, la facciata nord sulla quale è addossata la tomba, con la caratteristica tinta bicroma a fasce alternate bianche e nere:

 

                 

                 

                                                La freccia indica la localizzazione della TC

 

                 

Lo stemma (sopra la chiave di volta dell'arcata del sepolcro) e, a destra, una consunta epigrafe che indica il proprietario

 

L'esemplare di TC è nel tipo con diagonali e, nelle foto seguenti, sono indicate le misure medie; trattandosi infatti di un'incisione alquanto scomposta, presenta tutti i lati diseguali, in tutti e tre i livelli dello schema e anche le diagonali non sono tracciate in modo uniforme.

                  

                  

                  

                   

 

Interessanti sono pure due incisioni vicine alla Triplice Cinta; superiormente sembra identificarsi una croce abbastanza particolare e, inferiormente, una freccia con la punta rivolta verso destra, forse indicante un'altra croce.

                

L'insieme suscita degli interrogativi, primo fra tutti: a quando risalgono queste incisioni? La TC e i due principali petroglifi accanto ad essa possono essere coevi o totalmente slegati cronologicamente?

Dalla presenza di ganci di ferro si intuisce che un tempo l'arca funebre fosse protetta da una inferriata: quando è stata rimossa? E perchè? Il saperlo ci potrebbe fornire un elemento importante perchè con la grata davanti sarebbe stato impossibile incidere questo esemplare. La lastra è originale o è stata ricollocata in questa posizione?

Al centro della tomba si vede una pietra quadrangolare, vagamente bombata, sotto la quale vi è probabilmente il sacello vero e proprio (qualche cavità che raccoglie le reliquie?).

     

Per i suoi stimolanti particolari, presenti sia all'esterno che all'interno, questa chiesa è meritevole di un approfondimento.

  • Crediti: segnalazione Uberti Marinella- Baglioni Renato (marzo 2014)
  • Fotografie: Uberti Marisa (aprile 2014)