FOSSANOVA (LT)

FOSSANOVA (LT)

Non lontano da Priverno (LT) sorge l'abbazia cistercense di Fossanova in cui si trovano almeno due esemplari di Triplice Cinta*. Sono perfettamente visibili e si trovano sul muretto di sostegno delle colonne del Chiostro. Una è quella mostrata nella foto di apertura e l'altra qui di seguito:

                         

 

Notizie sul luogo:

Nato nel VI secolo d.C., come insediamento dei Benedettini, sulle rovine di una villa romana (di cui negli anni '50 sono stati riportati alla luce notevoli resti delle terme, proprio di fronte al sagrato della chiesa abbaziale), il complesso prende il nome dal “Fossum Novum”. Ovvero un canale di deflusso delle acque, con il quale si cercava di bonificare il territorio circostante. Parte del primitivo cenobio corrisponde al cosiddetto "Blocco di San Tommaso", a nord-est del chiostro, che comprende la "foresteria" o "infermeria" dei monaci e la presunta "Casa dell'Abate"; dove, secondo la tradizione, sarebbe spirato l'Aquinate. Parte degli ambienti al pian terreno conservano ancora tracce delle antiche decorazioni geometriche, come losanghe e scacchiere e "Croci ancorate" benedettine rosse inscritte in una circonferenza dello stesso colore.

Nel 1135, papa Innocenzo II insediò i Cistercensi e nella seconda metà del medesimo secolo iniziarono i lavori di ristrutturazione e ampliamento a seguito dei quali raggiunse l'aspetto “gotico-borgognone” con cui l'ammiriamo ancora oggi.

 

                

                                     Splendida immagine della chiesa abbaziale di Fossanova

 

Nel 1208, papa Innocenzo III da Anagni si recò a Fossanova per consacrare solennemente, il 19 giugno, l’altare della chiesa. Fu il periodo di maggior splendore per l’Abbazia. Centro di irradiazione della cultura e dell’arte. Insigni mastri costruttori, scalpellini, matematici, percorsero il suo chiostro ed i suoi cortili.

Poco meno di settant'anni dopo, nel 1274, Fossanova accolse amorevolmente Tommaso d’Aquino, che qui si spense il 7 marzo, assistito dal fido Fra’ Reginaldo da Piperno e dall’Abate Tebaldo. Nell'Abbazia è visitabile una cella che viene indicata come quella in cui il Santo alloggiò nei suoi ultimi giorni di vita. Inoltre, alcune strane peste visibili sopra una lastra in pietra del chiostro, sarebbero, secondo la leggenda, le impronte della mula del Santo.

 

                  

                                                                     Scorcio del Chiostro

 

Numerose simbologie fanno capolino sugli elementi architettonici soprattutto del chiostro,  attorno al quale, come in tutti i conventi cistercensi, ruotano i locali del refettorio, della Sala Capitolare, dell’Infermeria ed altri ancora.

Il Chiostro appare come una vera e propria "Summa" (al pari di quello quasi coevo dell'abbazia di Valvisciolo sempre in provincia di Latina) di simboli misteriosi. Si notano pure una piccola "Croce patente" ed il cosiddetto “Segno del Golgota” o “Segno della Commanderia”.

  

 La "croce del Golgota", a sin. e la "Croce potenziata", due dei tanti segni e simboli incisi sulle lastre del chiostro

 

Anche due esemplari di Alquerque (v. scheda) si trovano lungo questo muretto. Un simbolo simile si nota sopra la lastra calcarea orizzontale del "passavivande" del "Refettorio".

All'ingresso del Chiostro si vede una "Croce potenziata" graffita su un muro a fianco alla "Porta dei conversi".

All’interno della Sala Capitolare che si apre sul Chiostro, fanno bella mostra di se, due grandi “Nodi di Salomone”. Uno dei quali è decisamente consunto.

 

                                             

 

  • Segnalazione e foto: Giancarlo Pavat (febbraio 2015)
  • *Una scheda sugli esemplari dell'Abbazia di Fossanova è presente nel nostro libro "I luoghi delle triplici cinte in Italia: alla ricerca di un simbolo sacro o di un gioco senza tempo?" (Uberti, M., Coluzzi, G., Eremon Edizioni, 2008). Il Coluzzi individuò un terzo esemplare sul muretto del chiostro, asserendo che lo schema era molto sbiadito (pur ancora distinguibile). "Si deduce che si tratti del nostro simbolo per analogia, in quanto si vedono alcuni frammenti dei lati orizzontali delle prime due cornici ed uno del segmento verticale che li unisce".