PADULI (BN)

PADULI (BN)

Il bellissimo esemplare di Triplice Cinta è stato individuato in località Contrada Sant'Arcangelo a Paduli in provincia di Benevento. Il punto è situato tra la S.S.90bis -Km 16,500 (a circa 60 metri) e la via Traiana (a circa 40 metri). Il manufatto è inciso su blocco di reimpiego, di pietra calcarea, utilizzato come riempimento di un muro accanto a un forno a legna, all'interno di una casa abbandonata.

In epoca medievale questo luogo era chiamato "Casali S.Arcangeli" infatti sui testi si trova "Castrum o Castrum Padule cum suo suburbio. Sive Casali S.Arcangeli".
La via Traiana (II sec.d.C.), dopo la caduta dell'Impero Romano, ha sempre continuato la sua funzione di collegare Benevento (Arco di Traiano) con Brindisi ma con il nome di "via Francigena del Sud" collegando Monte Sant'Angelo sul Gargano e Gerusalemme, transito di pellegrini e cavalieri per le crociate.
Il blocco calcareo fu probabilmente un cippo funerario di Tunnia  Lucinis, come si legge nell'epigrafe a destra della TC, in cui è presente una data collocabile tra l'epoca tardo-repubblicana e la prima età Giulio-Claudia.
Tunnia/Lucinis/sit(a est).Vi è sepolta Tunnia Lucinis
Non a caso il sito si trova al X Miglio da Benevento sulla via Traiana, sulla "mutatio" di Forum Novum.
Proprio dalla posizione dell'iscrizione si deduce senza ombra di dubbio il riutilizzo del blocco stesso. Sconosciuta è l'epoca in cui fu incisa la Triplice Cinta, che si presenta nel modello classico senza diagonali nè foro centrale. La tecnica impiegata sembra quella definita "a martellina".
 La pietra dovrebbe essere schedata sul CIL IX.

Note a corredo (su segnalazione del sig. Claudio Mainero del 24 Gennaio 2017): l'esemplare è stato citato dall'archeologo Italo Iasiello sulla rivista storica "Samnium", LXXXI-LXXXII n. 21-22 n.s., 1-4/2008, 1-4/2009. In detto contesto la Triplice Cinta/filetto è menzionata perchè presente sul cippo funerario di Tullia Lucinis come segue: "cippo in calcare, dimensioni h 57 cm, l 29 cm, profondità 21,5 cm. Il cippo presenta numerose scheggiature e tracce di sporco; inoltre al di sotto dell'iscrizione, è stata incisa una base per il gioco del filetto".

  • Segnalazione e foto: sig. Claudio Mainiero, che ringraziamo vivamente.
  • Scheda inserita il 16/12/2016 (da M.Uberti)