SAN MAURIZIO d'OPAGLIO (NO)

Nel 1997 venne individuata una pietra incisa collocata orizzontalmente in un muretto di una strada secondaria nel centro storico. D’intesa con la Soprintendenza, l’amministrazione comunale rimosse la pietra dalla collocazione originale. Nel 2012 la pietra è stata collocata nella piazza antistante il Museo del Rubinetto e della sua tecnologia. Il luogo originale è da collegare all’antico abitato di Opaglio (Upai, Opallium) attestato nei documenti medievali, da cui nel XVI secolo, per costituzione in un’unica parrocchia coi nuclei medievali di Briallo e Lagna, nacque San Maurizio d’Opaglio[1]. La tipologia dell’incisione, riconosciuta come un tavoliere da gioco in occasione della prima pubblicazione, a uno studio più approfondito si è rivelata essere un tavoliere per il gioco dei lupi e delle pecore, in una variante “a ottagono”, per via delle linee che uniscono i quattro bracci della croce.



[1] A. Del Duca, La preistoria nel Cusio, in San Maurizio d’Opaglio. Dall’erica all’ottone, San Maurizio d’Opaglio, 1997, p. 30. 

  • Segnalazione: Andrea del Duca (relazione al V Convegno Nazionale di Studi sulla Triplice Cinta, Mergozzo, 17/10/2020

 

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