FERENTINO (FR)

FERENTINO (FR)

Ferentino nella valle del Sacco in provincia di Frosinone è nota per le antichissime e misteriose mura ciclopiche che la circondano e la poderosa “Porta Sanguinaria” (foto seguenti):

                                        

Ma il capoluogo medievale della Provincia di Campagna e Marittima dello Stato della Chiesa offre pure numerosi esempi di Triplici Cinte.

Due sono visibili, sebbene piuttosto consumate, sulle lastre orizzontali del muretto che delimita la strada che sale all'”Acropoli”, proprio di fronte all’antico "mercato coperto" romano (una è visibile nella foto di apertura, l'altra nella foto seguente):

 

 

Arrivati alla spianata sommitale, ove sorge il Duomo romanico dei Santi Giovanni e Paolo, si scende nel criptoportico voltato, scavato nell’imponente basamento delle mura ciclopiche. Sul terrapieno a sinistra si nota una pietra verticale più chiara con un frammento di T.C. Altre due sono presenti su blocchi posizionati sempre orizzontalmente sul muretto all’uscita del criptoportico:

 

 

Ben tre esemplari piuttosto consunti dal continuo calpestio, si vedono sui gradini dell’ingresso del Monastero delle Clarisse, ove è conservato il cuore incorrotto di papa Celestino V:

 

Un’altra TC si trova sul primo gradino della scalinata d’accesso alla Chiesa di San Pancrazio, risalente al XI secolo, ma attualmente visibile con l’aspetto risultato dalle manomissioni del XVIII secolo:

 

Sul parapetto perimetrale che chiude la piazzetta che funge da sagrato della notevole chiesa gotico-cistercense di Santa Maria Maggiore, sono state incise tre TC, di cui una molto consunta:

 

L'edificio sacro del XII secolo, oltre al rosone ed al fregio che sovrasta il portale con l'"Agnus dei" ed il "Tetramorfo", presenta altri elementi simbolici.

L'ingresso è ben custodito da due leoni stilofori. Sulla facciata si ammirano alcune "Croci potenziate" e le due testine del portale di sinistra. Sono state identificate con quelle di Federico II di Svevia e della madre Costanza d’Altavilla (secondo altri la moglie Costanza d'Aragona, morta il 23 giugno 1222).

            "Croce potenziata"                                                    Testine ai lati del portale

 

Ferentino ospitò davvero l'Imperatore e Re di Sicilia, nel 1223, quando si incontrò con il Pontefice Onorio III, furente per la mancata partenza dello Svevo per la "Crociata". A Ferentino, a fianco di Federico II c'era pure il Gran Maestro, "Hochmeister", dei Cavalieri Teutonici Hermann von Salza. Abile ed autorevole diplomatico, fedelissimo di Federico II ma rispettato ed ascoltato anche dal Papa. Fu lui ad evitare una definitiva rottura tra Impero e Papato, che comunque avverrà nel decennio successivo. Proprio in Santa Maria Maggiore, Federico II rinnovò il giuramento di "prendere la Croce" entro il luglio del 1225, altrimenti sarebbe stato scomunicato. Sappiamo che le cose andarono poi diversamente.

All'interno di Santa Maria Maggiore, presso il presbiterio, si vede addirittura una "Croce di Aton" di ignota provenienza.

Tutte queste T.C. di Ferentino, a parte il frammento del terrapieno, sono orizzontali, quindi potrebbero essere state incise per fini ludici.

Ma a Ferentino è presente pure un altro simbolo molto diffuso nel Basso Lazio, soprattutto presso siti cistercensi. La "Stella Polare ad otto punte". E visibile sulla pavimentazione del ripiano centrale della scalinata che conduce alla Chiesa di Santa Maria dei Cavalieri Gaudenti (XIII secolo), v. foto seguenti:

 

 

IPalazzo appartenuto ai Cavalieri Gaudenti sorge a lato della chiesa omonima.E proprio alla base del muro dell’edificio si nota un’altra TC orizzontale:

 

 

  • Crediti: Giancarlo Pavat (che ringraziamo vivamente)