FIUGGI (FR)

FIUGGI (FR)

La celebre cittadina termale sui monti della Ciociaria non ha certamente bisogno di presentazioni. Ma accanto all’immagine di ridente località turistica e di cura, Fiuggi (che fino al 1911 si chiamava Anticoli di Campagna) cela un volto misterioso, caratterizzato da vestigia romane e medievali e, soprattutto, di oscure leggende e di enigmatici simboli anche esoterici; come “scacchiere”, come “Fiore della Vita", spirali, “Triscele”, “croci potenziate”, “Menorah ebraiche” e, immancabili, Triplici Cinte.

                                                              La scacchiera e la "Menorah"

 

 

Le ricerche che da anni sto portando avanti hanno permesso di individuare con un ampio margine di certezza alcuni insediamenti dell’Ordine Templare.Uno di questi siti è la chiesetta di San Rocco:

Secondo una leggenda locale durante determinate notti, nella chiesa fiuggina si udirebbero furibonde cavalcate di armate dell’Oltretomba. Si tratterebbe, appunto, dei fantasmi di Cavalieri Templari sepolti nella chiesa. Un cittadino di Fiuggi, nel 2009, dopo aver letto il mio primo libro sui Templari “Valcento.Gli Ordini monastico cavallereschi nel Lazio meridionale” (2007, Edizioni Belvedere) mi contattò riferendo di aver visto un esemplare di TC su un blocco presso il muro esterno della chiesa di San Rocco. Purtroppo, successive ricerche sul posto non hanno dato esito positivo.

 

Anche il Monastero di San Lorenzo. sorto sopra le fondamenta di una villa romana, ed ora trasformato in tenuta privata, sarebbe appartenuto all’Ordine.

 

Anche l’ancora oggi esistente Convento dei Cappuccini, situato lungo la via che porta agli Altipiani di Arcinazzo, appartenuto ai Benedettini di Subiaco, che lo utilizzavano come stazione di sosta, sarebbe sorto su una “mansio” del Tempio. Ed anche qui mi è stata segnalata una TC che però non sono riuscito ad individuare. Quindi la “caccia” è ancora aperta.

Siamo più fortunati con altre due TC ben visibili nel centro storico di Fiuggi, in cima ad un colle dei Monti Ernici. Entrambe mi sono state segnalate ed mostrate dall’amico Elio Huller della Perlawebtv. La prima è senza ombra di dubbio moderna (foto di apertura) realizzata sui gradini della centralissima piazza Trento e Trieste di fronte al castelletto in stile liberty che ospita il Comune.

 

 

La seconda è decisamente più interessante. Si trova incisa su un blocco di pietra murato verticalmente sulla parete esterna di una abitazione privata recentemente restaurata che si affaccia su piazza Piave. 

 

È evidente che si tratta di materiale di reimpiego e che non è affatto detto che la posizione originaria della TC fosse verticale. Ma esaminando attentamente il simbolo si nota che i tre quadrati concentrici sono troppo vicini uno all’altro per consentirne un utilizzo ludico. In pratica, anche se il blocco lapideo fosse in posizione orizzontale, sarebbe estremamente difficile, se non impossibile, giocarci sopra posizionando le pedine o sassolini. Non ci sarebbe spazio!

Circostanza che farebbe ipotizzare un uso apotropaico di questo esemplare di TC.

 

  • Crediti: Giancarlo Pavat; foto G. Pavat ed Elio Huller della Perlawebtv