TROIA (FG)

TROIA (FG)

Questo esemplare si presenta visibile per metà; la parte inferiore infatti è abrasa e ormai perduta; si trova su un basamento sporgente situato lungo il fianco della Concattedrale di Troia, in provincia di Foggia. Il blocco giace a terra, insieme ad altri, ai piedi della facciata laterale dell'edificio; si trova in orizzontale e nulla si conosce dell'epoca della realizzazione dell'incisione.

 

               

                                                                           Fig.1

 

Il nome completo dell'edificio è Concattedrale della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo. Costruita  intorno al XII secolo secondo lo stile romanico sulla base di un edificio di epoca Bizantina, è composta da copioso materiale di reimpiego di epoca romana .
I lavori della Cattedrale sono da ricondurre al Vescovo Guglielmo II, il quale giocò un ruolo importante nella storia religioso-politica del tempo .
Troia deve a lui il particolare stile delle porte di bronzo presenti all' entrata principale e laterale della Cattedrale, su cui sono raffigurate le  sue "Gesta" come uomo di Chiesa e come mediatore politico. Ciò ha ispirato la manifattura di Oderisio da Benevento. Particolare attenzione si deve al raro rosone ad undici colonne, unico nel suo genere per la particolarissima tecnica di scultura a traforo che sembra esprimere un morbido "ricamo" di pietra (fig. 2).

                

                                                                           Fig. 2

                                

                                                                    Fig. 3

 

La facciata delle Concattedrale (fig. 3) è un insieme di diversi stili architettonici, ricca di fascino che tiene per molto tempo lo "Spettatore" con il naso all' insù!
Abbassando nuovamente lo sguardo, ecco scorgere quella parte di Alquerque ben visibile nella parte superiore e del tutto cancellato nella parte dei due quadrati inferiori (come ben mostra la foto di apertura). Ancora una volta siamo difronte ad una Incisione che rappresenta un gioco di altri tempi e (forse) un significato magico che veniva usato per contrassegnare luoghi di particolare sacralità tellurica...

 

  • Segnalazione e foto dell'esemplare: Tino Coviello (14 gennaio 2015), che ringraziamo vivamente
  • Le foto n. 2-3 sono tratte da repertorio web