CERETOLI (comune di PONTREMOLI, MS)

CERETOLI (comune di PONTREMOLI, MS)

La singolare pietra in arenaria fu trovata incastonata in un muro limitrofo alla chiesa di S. Martino a Ceretoli. La pietra ha dimensioni cubiche di cm 24 x 24 x 21. Due le  facce incise: una Triplice Cinta da un lato mentre l’altro presenta il simbolo ripetuto del JHS, abbreviazione della frase latina Jesus Hominum Salvator (uno dei Nomina Sacra di largo uso in ambito cristiano fin dal Medioevo), spesso stilizzato con una croce nella H, come nel presente caso.

Dettaglio dei "Nomina Sacra" incisi sulla interessante pietra; nella parte inferiore destra sembra di poter riconoscere i tre Chiodi della Crocifissione (spesso associati al JHS)

Disegno della posizione della TC e dei simboli sacri sulla pietra

La Triplice Cinta si presenta nel modello "a croce piena" dove, cioè, i segmenti mediani si prolungano e invadono lo spazio interno: ne risulta uno schema con croce sovra-imposta. Sembra di poter osservare che avesse anche le diagonali (di cui restano esigue tracce), ma non si incrociavano al centro. Prima di venire incassata nella muratura della chiesa, poteva trovarsi in posizione adatta per giocare, questo non lo possiamo escludere. Ci si potrebbe chiedere quando il blocco fu incastonato nel paramento murario (e quando fu tolto) ma soprattutto se i simboli sacri cristiani siano stati incisi successivamente al tavoliere o fossero già presenti quando lo stesso fu realizzato e, in base alla risposta, formulare una serie di riflessioni che ci porterebbero comunque in vicoli ciechi (non possedendo testimonianze orali o scritte al riguardo).

Ci limitiamo a far notare alcuni elementi: la forma della pietra, il modello della TC e la presenza del nomen sacrum di Gesù Cristo. Come ricorderemo, l'archeologo e simbolista Louis Charbonneau-Lassay (1871-1946), occupandosi dell'impiego della Triple Enceinte nel simbolismo cristiano, ebbe a teorizzare che la "croce piena" esprima la Redenzione su portata universale della morte di Cristo. Per chi non conoscesse i suoi scritti, riassumeremo molto concisamente alcuni suoi basilari concetti: "Tre quadrati inscritti l’uno dentro l’altro, con centro unico, ovvero formanti un solo e medesimo insieme, rappresentano i tre Mondi dell’Enciclopedia del Medioevo (macrocosmo): il Mondo terrestre in cui viviamo, il Mondo del firmamento in cui gli astri muovono i loro globi radiosi in immutabili itinerari di gloria, infine il Mondo celeste e divino in cui Dio risiede insieme ai puri Spiriti" (rispettivamente partendo dal quadrato più esterno a quello più interno). La croce che attraversa per 2/3 lo schema (cioè i segmenti mediani) rappresenta, per lo studioso, la portata redentrice del Cristo che ha efficacia sia sul mondo terrestre che su quello astronomico ma si ferma sulla soglia di quello divino, che non ha bisogno di redenzione. Il punto centrale o una piccola croce (talvolta presenti nella TC) sarebbe l’ideogramma della sede della presenza di Dio.

Il discorso, secondo Charbonneau-Lassay è applicabile al Microcosmo/Uomo in cui i tre quadrati diventano rispettivamente, dall'esterno all'interno: Elemento Carnale – Morale - Intellettuale. Nell’emblematica cristiana, quando la croce di una TC è "piena", indicherebbe la Redenzione su portata universale della morte di Cristo (riferita al macrocosmo) e che, rapportata al microcosmo, si espande sovrana su ciascun aspetto dell'individuo.

Abbiamo riportato questi passaggi, già ampiamente dibattutti nei nostri libri e in conferenze, proprio per la presenza sia della Triple Enceinte "a croce piena" sia dei simboli della Redenzione di Cristo (JHS -Gesù Salvatore degli Uomini - e i Tre Chiodi) sulla stessa pietra. Cercheremo di approfondire meglio la questione, che appare davvero interessante.

Ceretoli era sede di Cappellania già alla fine del XIII secolo come dipendente dalla Pieve di Urceola o Saliceto e divenne parrocchia autonoma dedicata a San Martino di Tours alla fine del secolo XVI.

  • Crediti: segnalazione Giancarlo Sani; foto di Sandro Santini (ricevuta in data 04/10/2019). Ringraziamo vivamente entrambi.
  • Scheda inserita da M. Uberti il 04/10/2019