Il nostro team

Marisa Uberti

Curatrice e coordinatrice del progetto

Referente per la regione Lombardia

Bresciana di nascita e residente nel bergamasco dal 2003, ha una formazione scientifica ed è una ricercatrice indipendente. Dal 2000 si occupa della Triplice Cinta e degli schemi cui frequentemente la si trova associata (Tris, Alquerque, Lupo e Pecore). Nel 2013 ha fondato questo Centro Studi Triplice Cinta (www.centro-studi-triplice-cinta.com), collabora attivamente con studiosi accademici e non, sia italiani che stranieri. E’ autrice di innumerevoli articoli sul tema e ha partecipato come relatrice a tutti i Convegni Nazionali sulla Triplice Cinta (Bonito, AV, 2016; Spirano, 2017; Biella, 2018), nonché a due importanti eventi internazionali organizzati dal Board Game Studies (BGS Colloquium XX, Copenhagen, 17-20 Maggio 2017; BGS Colloquium XXII, Bologna, 7-10 Maggio 2019). E’ membro dell’Associazione Ligure per lo Sviluppo degli Studi Archeoastronomici (ALSSA), dell’AIST (Associazione Italiana Scopritori Tavolieri Inediti), di Brixia Sacra (Memorie Storiche della Diocesi di Brescia) e Misinta (Associazione Bibliofili Bresciani).

Saggi pubblicati sull’argomento:

  • "Ludica, Sacra, Magica. Il censimento mondiale della Triplice Cinta" (ilmiolibro.it, 2012);
  • "The Merels Board Enigma. With the worldwide census" (ilmiolibro.it, 2012);
  • La Triplice Cinta in Italia: alla scoperta di un simbolo sacro o di un gioco senza tempo?” (co-autore Giulio Coluzzi, Eremon Edizioni, 2008). 

E’ inoltre autrice della monografia:

  • "La Triplice Cinta nell'Arte profana e sacra. Le raffigurazioni del gioco del Filetto o del Mulino oltre la pietra” (Academia.edu).
  • Per l’Istituto Archeologico Valtellinese ha pubblicato due articoli specifici: “Considerazioni sulla Triplice Cinta incisa sulla lastra marmorea rinvenuta all'interno dell'altare della chiesa di S. Martino di Serravalle (Sondrio)” e “Considerazioni su un tavoliere da gioco inciso nella galleria porticata  della chiesa di San Bartolomeo a Caspano di Civo (SO)”, entrambi apparsi sul Notiziario N. 12, Anno 2014.

Giovanni Barrella

Membro attivo- Collaboratore del Progetto

Referente per il Canton Ticino, la provincia di Varese e la Daunia

Giovanni Barrella è nato a Esslingen (Germania) e vive tra la Valcuvia e Lugano. Da sempre appassionato di esplorazioni geografiche e ricerche archeologiche è speleologo, istruttore di tecnica e co-fondatore di una scuola di speleologia a Manfredonia. Informatico e web designer, ha fondato con il dr. Andrea Grana il primo portale di divulgazione culturale, speleologica e archeologica “Gargano da Scoprire” in territorio di Capitanata ed è stato co-fondatore e presidente del Team Archeo-Speleologico ARGOD. Ha collaborato con il Parco Nazionale del Gargano e la Soprintendenza di Foggia e ha sviluppato diversi progetti sul territorio garganico in collaborazione con altre associazioni. Ha al suo attivo numerosi lavori e articoli sull’iconografia religiosa in territorio daunio e, nello specifico, sulla simbologia esoterica. Ha partecipato allo studio, insieme al direttore del museo Paglicci Enzo Pazienza e ad altri ricercatori del territorio garganico, delle pitture e incisioni rupestri preistoriche, sviluppando alcune ipotesi con correlazioni astronomiche. Ha collaborato insieme al dr. Andrea Grana, astrofisico, allo studio del megalitismo nella Valle dei Dolmen, in territorio di Monte Sant’Angelo, con l’architetto Raffaele Renzulli. Ideatore, con la psicologa e psicoterapeuta dott.ssa Angela Nardella, della Speleoterapia, prima volta in Italia, sull’utilizzo dell’ambiente grotta come setting terapeutico. Scrittore e studioso di folklore e antropologia, ha partecipato come relatore a diversi convegni sul folklore in grotta e sui fenomeni legati alla magia e alla superstizione. In Lombardia, si sta occupando dello studio delle incisioni rupestri alpine e della simbologia e folklore dei massi erratici. In cantiere un romanzo, attraverso il quale propone alcune inedite scoperte esoteriche fatte durante le peregrinazioni garganiche. È socio del CAI, della Società Speleologica Italiana e del Gruppo Ricerche Puglia.

Membro dal 12/11/2019

Francesco Belsito

Collaboratore del progetto- Londra

La sua esperienza di vita si radica nella ricerca dello sviluppo spirituale e dei codici interpretativi dei simboli di natura religiosa ed esoterica. E' un libero ricercatore che si occupa, da circa un ventennio, di simbologia in ogni suo aspetto (esoterico, religioso, ludico ) e che solo da poco ho deciso di mettere a disposizione della cultura le proprie conoscenze grazie alle "chiavi di lettura " trasmesse in importanti "Scuole Iniziatiche ". Si deve a Francesco la scoperta di tutti i simboli religiosi con funzione apotropaica collocati nel centro storico di Bisceglie (provincia di Berletta-Andria- Trani); a queste si devono aggiungere la scoperta di un ex voto normanno del secolo XI e il Chrismon (ruota mistica o ruota solare). E' membro attivo dell' Archeoclub Italia sezione di Bisceglie ed ex membro dell'Unesco sez. di Bisceglie.
 

Carlo Fabrizio Massimo Capone

Collaboratore del progetto

Nato a Lecce nel 1950, è laureato in medicina  con specializzazione in neuropsichiatria infantile. Vive e lavora a Parma. In ambito professionale ha dedicato i suoi studi e la sua attività clinica allo studio del sonno e dei suoi disturbi fin dai primi anni di vita. In ambito extraprofessionale i suoi interessi sono stati catturati dalle varie testimonianze, individuali e collettive, con cui gli uomini hanno voluto tracciare la propria esistenza. In questa direzione ha recentemente orientato la sua personale ricerca iniziando lo studio dell’ebraico antico e dell’aramaico.

Giulio Coluzzi

Collaboratore del progetto

Laureato in Ingegneria Elettronica, si occupa di tematiche correlate al simbolismo, soprattutto medievale, come libero ricercatore, molto attivo sia in Italia che all’estero. È co-autore del libro “I luoghi delle Triplici Cinte in Italia. Alla ricerca di un simbolo sacro o di un gioco senza tempo?” (con Marisa Uberti), Eremon Edizioni, 2008. Ha scritto numerosi articoli in merito al soggetto di questo progetto, che ha pubblicato nel suo sito www.angolohermes.com.

Pubblicazioni:

https://www.angolohermes.com/Pubblicazioni.html

Fabio Copiatti

Collaboratore del progetto

Referente per la regione Piemonte

 

Fabio Copiatti è un ricercatore piemontese con al suo attivo numerosi studi nel campo dell’arte rupestre. Dal 1994 è socio del Gruppo Archeologico Mergozzo, del quale è direttore di studio storico dal 1996 al 2001 e membro del consiglio direttivo dal 1996 ad oggi. È coautore con Alberto De Giuli di “Sentieri antichi. Guida agli itinerari archeologici del Verbano Cusio Ossola” (1997) e, con De Giuli e Ausilio Priuli, del volume "Incisioni rupestri e megalitismo nel Verbano Cusio Ossola" (2003). Biologo e guida escursionistica, lavora nel campo della divulgazione e della conservazione ambientale.

"Nel 2014 ha curato, con Elena Poletti Ecclesia, il volume "Messaggi sulla pietra. Censimento e studio delle incisioni rupestri del Parco Nazionale Val Grande".

E' referente del Centro Studi Triplice Cinta per la regione Piemonte.

Tino Coviello

Collaboratore del Progetto

Referente per la regione Campania

 

E' nato ad Avellino nel 1975 e vi risiede. Svolge la professione di Responsabille Commerciale ed informatore tecnico di azienda. Da sempre coltiva la passione per la storia, in particolare predilige il periodo dell' Età del Bronzo e  la storia medievale; è appassionato anche di Ufologia.
I documenti e gli archivi storici sono fondamentali ma la vera emozione gli è data dalla "Prima Linea". Ritiene che viaggiare e vedere luoghi, conoscere ed intervistare persone siano la vera ricetta per svolgere un buon lavoro di ricerca e magari ottenere risultati concreti.  E' Referente per la regione Campania, dove è stato (ed è) determinante per l'incremento degli esemplari censiti in questa regione.

Subhashis Das

Segnalatore occasionale esterno

Subhashis Das è un libero ricercatore che ha come primario interesse lo studio delle civiltà meno conosciute dell'India, quella dal passato profondo che è stata dominata da tribù meno note. Molte di queste tribù hanno realizzato costruzioni megalitiche su tutta la distesa di quella terra sacra, dal Kashmir a Kanyakumari, da Mizoram a Gujarat. Tale questione, che cioè i megaliti siano una vera reliquia della preistoria indiana, non è compreso da molti. La missione di Das è quindi quella di portare alla conoscenza del mondo questi megaliti nascosti. In tale ottica ha scritto due libri; per maggiori informazioni vistare il suo sito: https://www.megalithindia.in/

Proprio su alcuni di quei megaliti, il ricercatore ha individuato degli schemi incisi del tutto simili alla nostra Triplice Cinta. Da qui è partita la nostra collaborazione.

Giuseppe dell'Oglio

Segnalatore esterno

 

Giuseppe dell'Oglio (San Severo, 1975), è una guida turistica con la passione per la storia in generale e del proprio paese in particolare. Ha ideato e realizzato un depliant turistico e ha collaborato alla redazione di brochure turistiche con contributi di carattere storico, artistico e culturale. Ha inoltre realizzato testi di sintesi storico artistica per il sito ufficiale del comune di San Severo (www.comune.san-severo.fg.it) e di vari siti locali.

Bibliografia

- Essere scout. diventare cittadino, a cura di Teddy D.Arienzo e Giuseppe dell.Oglio, Roma, CNGEI-Chil, 2009.
-Giuseppe dell.Oglio, Alere Flammam. Breve storia dello scautismo in Italia, Milano, Lampi di stampa (collana TuttiAutori), 2010.
- Cesare Corradini - Fabrizio Marinelli - Giuseppe dell'Oglio, nel Centenario del Cngei 1912-2012, Roma, CNGEI, 2012.

Marco Di Donato

Collaboratore del progetto

 

Nato ad Avellino nel 1975, lavora e vive a Frosinone insieme alla moglie Manuela ed al figlio Alessandro.

Nel 2011 ha preso parte alla prima spedizione italiana di ricerche storiche nel Dalsland in Svezia sulle tracce di un labirinto medievale presente all’interno di Chiesa del XIII secolo che indizi scoperti farebbero ipotizzare una presenza templare in loco.

Nel 2012 è giunto primo ad un Concorso indetto dalla Provincia di Frosinone sulle Mura Megalitiche della Ciociaria con un documentario dal titolo “Viaggio attraverso le Città Saturnie alla scoperta delle Mura Megalitiche della Ciociaria” la cui peculiarità è stata quella di far conoscere queste magnificenze del passato attraverso gli occhi di un bambino di otto anni.

Collabora con importanti ricercatori noti a livello nazionale, e da alcuni anni svolge approfondite ricerche sulle simbologie medievali presenti all’abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi (AV) ove, tra l’altro, ha scoperto una misteriosa frase ancora allo studio di ricercatori e paleografi medievisti.

È autore del libro “I misteri del Goleto” con il quale è giunto 5° al Concorso Letterario Internazionale “Roberto Micheloni” di Aulla (MS) con premio e menzione nonché semifinalista della XX^ edizione del Premio Letterario Internazionale “Penna d’Autore” di Torino.

Collabora con riviste e siti on-line che si occupano di storia e misteri dell’arte.

È membro di giuria in concorsi poetici e letterari nazionali ed è laureato in Scienze Politiche.

Adriano Gaspani

Segnalatore esterno

Archeoastronomo nato a Bergamo nel 1954, dal 1981 fa parte dello staff dell'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano), afferente all'I.N.A.F. (Istituto Nazionale di Astrofisica - Roma). Membro della S.I.A. (Società Italiana di Archeoastronomia) sin dalla sua fondazione, svolge le sue ricerche nel campo dell'Archeoastronomia con particolare riferimento ai periodi protostorico e medioevale in Europa e relativamente al perfezionamento delle tecniche di rilevamento dei siti archeologici di rilevanza astronomica e dell'analisi dei dati raccolti. Ha all'attivo  una ricchissima bibliografia.

Sylvestre Jonquay

Segnalatore esterno (Francia)

Sylvestre Jonquay è un ricercatore francese, di professione insegnante. Ha fondato l'Associazione Aisling-1198 (https://www.aisling-1198.org/) che ha come progetto la raccolta e la trasmissione di elementi di cultura storica intorno al 1198. L'Associazione organizza eventi propri; raccoglie materiale che pubblica nel sito indicato, partecipa allo sviluppo della rassegna tematica di storia e immagini di giochi medievali (come si svolgevano durante il Medioevo). Collabora con l'Associazione Les Compagnons d'Alea per trovare informazioni sui giochi antichi, medievali e rinascimentali. Accessibile a tutti, in francese e in inglese, fornisce un unico luogo di condivisione e comunicazione nel forum: https://petites-histoires-de-jeux-anciens.org/

Contatti: aisling@neuf.fr   

Angelo Marchetti

Collaboratore del progetto

Da vari anni collabora al censimento in atto, per passione. Ama l'escursionismo e l'architettura medievale ed è stato l'autore dei disegni dei modelli presenti nel libro "Ludica, Sacra, Magica. Il censimento mondiale della Triplice Cinta" (Uberti, M., 2012, ilmiolibro.it, anche per la versione inglese "The Merels Board Enigma").

Gerardo Masone

Collaboratore del progetto
 
Membro attivo per la regione Lazio

Gerardo Masone, nato a Minturno (LT) il 16/09/1958. Lavora come Infermiere Professionale presso U.T.I.C. di Formia. Sposato con due figli (di cui uno laureato in Scienze Storiche), vive a Fondi.
Da sempre appassionato di storia, archeologia classica e medievale. Ha collaborato con numerosi studiosi e collabora tuttora con il Professor Heikki Solin (filologo ed epigrafista finlandese, docente presso l'Università di Helsinki) per la stesura del nuovo CIL (Corpus Inscriptionum Latinarum).
Costantemente impegnato a fare promozione culturale, ha contribuito come consulente ed accompagnatore per la realizzazione di tesi di laurea riguardanti il territorio aurunco (Lazio meridionale e Campania settentrionale).
Iscritto all' Archeoclub d'Italia nella sezione locale "Minturnae", di cui è socio fondatore.
 

Brigitte Mérigot

Segnalatrice occasionale esterna

Brigitte è una ricercatrice francese dell'Associazione Les Compagnons d'Alea, che si propone di far scoprire il Medioevo in vari ambiti e in modo diverso: attraverso eventi o animazioni che possono svolgersi dalle università agli istituti per persone con ridotta mobilità. Brigitte ama lo studio dei giochi medievali, del loro simbolismo e della loro evoluzione attraverso i secoli. Il sito dell'Associazione è www.jeux-medievaux-aleajocari.fr Forum di discussione:https://petites-histoires-de-jeux-anciens.org/  Mail: aleajocari@gmail.com

Wim van Mourik

Collaboratore del progetto

Referente per i Paesi Bassi

 

E' un attivissimo studioso olandese, membro del KNDB (=Koninklijke Nederlandse Dam Bond, cioè l'Associazione Dama Olandese). E' un acuto articolista per HET DAMSPEL, organo ufficiale di stampa del KNDB, che conta 6.000 iscritti. Partecipante del  Board Game Studies, Wim è conferenziere internazionale e si è concentrato soprattutto sullo studio dell’alquerque-12.

Email: wavanmourik@planet.nl

Giancarlo Pavat

Collaboratore del progetto

Giancarlo Pavat è nato a Trieste il 20/06/1967. Appassionato di alpinismo e speleologia, è in possesso del brevetto di subacqueo. Pavat si occupa della ricerca nel campo dei misteri della storia e dell’arte. Collabora con musei, istituzioni ed enti culturali. Ha scritto numerosi articoli per giornali e riviste, ha partecipato a trasmissioni televisive della televisione nazionale pubblica italiana. Nel marzo del 2012 nell’ambito del “Premio Nazionale Italiano Ricerca nel Mistero” ha ricevuto il “Riconoscimento Speciale Terra Incognita. Per la scienza oltre la scienza” proprio per la sua ricerca sull’affresco del “Cristo nel labirinto” di Alatri. Nello stesso anno, nell’ambito del premio culturale “Megal(m)iti e Megal(m)itiche”, ha ottenuto un ulteriore riconoscimento per la sua opera di divulgazione culturale da parte dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone. Pavat è uno dei maggiori esperti italiani di labirinti e ha organizzato numerosi viaggi e spedizioni sul Mare del Nord, in Scandinavia e nel Baltico, proprio alla ricerca degli antichi labirinti.

Ha pubblicato i seguenti libri:

Valcento. Gli Ordini monastico-cavallereschi nel Lazio meridionale” (Edizioni Belvedere, Latina - 2007);

Il Cristo nel labirinto. Il mistero dell’affresco” (Nuova Stampa, Frosinone – 2009) che ha avuto una nuova edizione aggiornata nel 2010;

Nel segno di Valcento” (Edizioni Belvedere - 2010), a questo libro si sono ispirate le puntate del programma di Rai2 “Voyager” andate in onda il 24 gennaio e 7 febbraio 2011;

Templari ad Alatri” con Claudio Imperatore (Nuova Stampa, Frosinone – 2011);

Gotland. Viaggio alle origini del labirinto” in italiano ed inglese, con Fabio Consolandi e Luca Pascucci (Blurb edizioni 2013);

Il Raggio della Morte” con Gerardo Severino (X-Publishing 2013).

Fino all’ultimo labirinto” con Giancarlo Marovelli, Fabio Consolandi, Luca Pascucci e Fabio Ponzo (Youcanprint 2013).

Inoltre ha scritto la sezione dedicata all’affresco con il “Cristo nel labirinto” del libro in italiano ed inglese “Alatri. L’acropoli e i suoi misteri” (Tofani edizioni 2010).

Nel 2011, la prestigiosa rivista “Caerdroia”, edita in Gran Bretagna e dedicata ai labirinti di tutto il mondo, ha pubblicato il suo articolo “The Alatri Labyrinth Fresco”, dedicato appunto all’affresco del “Cristo nel labirinto”.

Fabio Ponzo

Segnalatore esterno

Fabio Ponzo è nato a Roma il 27/05/1982. Da sempre appassionato di fotografia, misteri ed archeologia. Dal 2012 al 2014 è stato membro dello staff del sito luoghimisteriosi, accentuando cosi la sua voglia di scoperta nel campo del mistero. E' co-autore del libro “In cammino... fino all’ultimo labirinto, dalla scoperta del labirinto di Santa Sinforosa ai Trojaborgar del Baltico" (Casa Editrice You can print, 2013) Ad oggi, è continuamente alla ricerca di Archeomisteri e di verità nelle leggende, documentando "dal vivo" le tracce più visibili che la storia ci ha lasciato, riportandole alla luce e alla conoscenza di tutti. Il motto che più lo rappresenta è ”Credendo Vides” (credendo riuscirai a vedere).  Contatti: prometeo82magicstar@live.it

Italo Pucci

Collaboratore del Progetto

Membro attivo - Referente per il Genovesato

Membro dal 1976 dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri (Iisl) di cui è Rappresentante Scientifico (Sez. di Genova). Già Ispettore Onorario collabora con la Soprintendenza Archeologica della Liguria. E’ autore del libro “Culti naturalistici nella Liguria antica”,” Incisioni rupestri e megalitismo in Liguria”, “ I soldati di ventura a Genova attraverso i loro graffiti” e “Le pietre scritte del Forte di Gavi”. Conta innumerevoli articoli su riviste scientifiche. Attualmente si sta dedicando al rilevamento e allo studio dei graffiti storici sui monumenti di Genova e Genovesato. Ha curato varie mostre tra cui le personali “I Posti di Guardia della Sanità settecentesca dei Commissariati di Albaro e Nervi” e “I soldati di ventura a Genova attraverso i loro graffiti”.

Di particolare interesse la monografia "Giocare sulla pietra sui monumenti di Genova" (2008 e in continuo aggiornamento).

Membro dal 02/12/2019

 

Giancarlo Sani

Collaboratore del progetto

Membro attivo - Referente per la regione Toscana

 

Giancarlo Sani è nato e vive a Empoli (Firenze). Da alcuni anni si dedica allo studio dei segni dell’uomo in ambiente montano e in particolare alla ricerca, catalogazione e studio delle incisioni rupestri presenti in Toscana. Ha al suo attivo numerosi articoli a carattere divulgativo e scientifico, alcuni suoi lavori sono stati presentati a convegni internazionali e simposi sull’arte rupestre. E’ coautore con Adolfo Zavaroni e l’’Associazione Culturale Armonia del libro La Valle delle rocce Sacre, edito nel 2007. Nel 2009 ha pubblicato I Segni dell’Uomo – Incisioni rupestri della Toscana, corpus dei graffiti presenti sui rilievi montuosi della Toscana. Nel libro Le rocce dei pennati – Sulle tracce delle rocce sacre dei Liguri – Apuani (2011) getta uno sguardo affascinato e curioso intorno ai segni dei "pennati" incisi sulle rocce delle Alpi Apuane. Segue il volume dal titolo Il Balzo alle Cialde (2012), dedicato alle incisioni rupestri della Val di Lima. Nel 2013 pubblica Ca’ d’Diana dove illustra antichi graffiti rupestri in una grotta della Lunigiana e Gli Sciamani di Poggio Castellare una testimonianza di rocce istoriate tra emergenze storiche - archeologiche lungo un’antica via transappenninica. Nel Giugno 2014 vede la stampa La Cresta dell’Omo scritto con Alessandro Bernardini e Pietro Giannini, un volume che illustra la storia, l’archeologia, l’antica viabilità e le incisioni rupestri dell’Alta Val di Lima. La sua ultima fatica La Memoria della Roccia – nuovi siti con incisioni rupestri sulle montagne toscane (2016) è il secondo organico lavoro di catalogazione e riconoscimento dei graffiti e delle incisioni su roccia delle montagne toscane, dove getta uno sguardo affascinato e curioso intorno a questi enigmatici segni che gli uomini del passato ci hanno lasciato in eredità, con il loro carico di fascino e mistero.

Nel 2011 ha fondato il Centro Arte Rupestre Toscano. Nel 2015 è stato eletto membro del Comitato Scientifico del CAI Toscana. E’ socio della sezione CAI Valdarno Inferiore “Giacomo Toni”, E’ socio dell’Associazione Archeologica del Medio Valdarno di Empoli.

Membro dal 06/10/2017

Riccardo Scotti

Collaboratore del progetto

 

Riccardo Scotti è nato e risiede a Verdello (BG); è laureato in Architettura ed ha esplorato buona parte del Globo, facendo esperienza di vita, in particolare, tra le culture nord e sudamericane, distinguendosi per la sua attività di sostegno concreto verso l’opera del dottor Pietro Gamba, medico tra i campesinos della Bolivia (pubblicando un libro su questa straordinaria esperienza). Tornato in patria, si è applicato allo studio della storia locale, pubblicando numerosi lavori e svolgendo un’opera preziosa di salvaguardia del patrimonio storico e artistico-architettonico del proprio paese. Continua instancabilmente a collaborare a nuovi progetti culturali, a produrre libri, articoli, disegni, dipinti, sculture, opere d'arte... È direttore della collana “Cronache Verdelesche”. È cofondatore dell’“Associazione Culturale Creatività Artistica” (ACCA) che tra le altre importanti iniziative porta avanti anche il progetto “Studio d’Arte sul Barocco Andino” (SABA).

(la TC della foto è quella di Verdello, Oratorio dei Morti del Ravarolo, che è stata segnalata da Riccardo nel 2007).

Alberto Scuderi

Collaboratore del progetto

Referente per la regione Sicilia

Nato a Corleone (PA) il 13-06-1957, perito agrario specializzato in Enologia, ha frequentato il corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso l'Università di Palermo (sede di Agrigento), da sempre coltiva una fortissima passione per l'Archeologia, che lo ha portato dapprima a fondare il museo civico "Pippo Rizzo" di Corleone e ad aprire, nella stessa città, una sede dell'Archeoclub, ed in seguito ad organizzare e dirigere una serie di campi archeologici in Sicilia e in varie parti del mondo, come in Romania (Adamclisi), Sultanato dell'Oman, Tunisia (Hergla). In Sicilia ha al suo attivo decine di campagne di scavo in collaborazione con nomi fra i più illustri, quale quello del Prof. Sebastiano Tusa, o con università straniere quali quella di Goteborg (Svezia), Oslo (Norvegia) e dell’Illinois (USA). Membro Collaboratore dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria (Firenze), dal 2010 è Direttore del Gruppo Archeologico "Valle dello Jato", del quale (in collaborazione col Servizio Parco Archeologico dello Jato, diretto dal Prof. F. Maurici) dirige gli scavi archeologici sul Monte Iato; dal 2011 è Direttore Regionale dei Gruppi Archeologici d'Italia, e dal 2012 fa parte della Giuria della rassegna del Festival del cinema Archeologico “Premio Città di Agrigento".

Ha al proprio attivo decine di pubblicazioni a carattere archeologico, e parecchi premi ricevuti per il suo continuo apporto scientifico all'Archeologia della Sicilia Occidentale.

 

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