LUCCA

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Cattedrale di S. Giovanni e Santa Reparata, zona ipogea. Gli scavi hanno evidenziato cinque livelli di occupazione, a partire da una domus romana (con mosaici), un impianto termale, la primitiva chiesa del IV secolo con Battistero, sulla quale si impiantarono, via via, le chiese di epoca successiva, fino ad arrivare a quella che vediamo oggi. Nel livello datato al XII secolo è emerso anche un cantiere di lavoro per metalli e mattoni, per la costruzione della chiesa e del battistero del XII secolo. Particolarmente interessante una parete con graffiti dello stesso periodo che, stando alla didascalia, rappresentano la leggenda di Santa Reparata.

Per il nostro studio sono da rilevare due incisioni morofologicamente simili a Tris, tracciate rozzamente ma con un accentuato foro centrale. Si può ipotizzare che siano state lasciate dai costruttori. Nel sito ufficiale della Cattedrale leggiamo: "La fase edilizia che conclude la sequenza archeologica ebbe come scopo l’adattamento dell’antica basilica -non più cattedrale ma ancora pieve battesimale- ai lavori di costruzione della nuova fabbrica romanica: a metà dell’edificio venne eretto un muro, decorato con incisioni riecheggianti la leggenda di Santa Reparata, con lo scopo di isolare la zona ancora adibita al culto; nella zona ovest furono costruite delle grosse vasche circolari funzionali alla costruzione della soprastante fabbrica romanica, ultimata nel 1187".

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  • Segnalazione e foto Marisa Uberti (2010)
  • Scheda inserita da M. Uberti