BURONZO (VC)

BURONZO (VC)

Questo interessante esemplare è stato documentato, in verticale, su una porta lignea pertinente ad un'antica abitazione facente parte del borgo castellano di Buronzo. Il Castello è diventato un quartiere, nel tempo, e si trova al centro del paese: oltre a un edificio che ha connotazioni di nobile dimora (da qualche anno aperto alle visite), tutto attorno vi sono antiche abitazioni in parte fatiscenti e/o disabitate, e in parte risanate e abitate. A una di queste appartiene la porta recante la TC: si apre sulla via principale che attraversa il castello. Non sappiamo, al momento, chi l'abiti attualmente e chi vi abbia abitato nel passato, ma sicuramente non erano i signori di Buronzo. Essi risiedevano nella porzione del maniero che è oggetto del percorso di visita.

Ciò che possiamo dire sull'esemplare è che è ben proporzionato e che fu eseguito probabilmente con strumenti idonei per incidere il legno (i solchi hanno una certa profondità). Il modello è quello classico con i soli segmenti mediani e, in alcuni punti dei solchi, si osservano dei residui di calce, che starebbero ad indicare che l'esemplare fu coperto da malta o materiale simile (quando, perchè e da chi è ignoto, per ora). In altri tratti il legno si è sollevato. Interessanti le lettere incise sotto lo schema: una evidente A e una lettera meno chiara, una R o una B? Inferiormente a queste e ad esse tangenti si trova un marcatissimo segmento lineare, non tracciato a mano libera, come se si fosse voluto sottolineare la presenza delle lettere che, in via ipotetica, potrebbero essere appartenute alle iniziali del proprietario. Un corto segmento (un trattino) ma ben distinguibile, si osserva al di sopra dello schema (tra la parte sinistra e il centro), orizzontalmente e a qualche centimetro di distanza dallo schema stesso. Un ulteriore segmento, in verticale, compare a sinistra dello schema, leggermente distanziato da quest'ultimo; dal vertice inferiore destro sembra poi prolungarsi verso il basso un ennesimo segmento, verosimilmente presente anche a destra. In tal modo sembrerebbe quasi che si sia voluto "racchiudere" schema e lettere in un tutt'uno.

Appare chiaro che questo "filetto" non fu tracciato per giocare, dato che difficilmente una porta avrebbe potuto essere smontata, utilizzata per il gioco e rimontata! Ed è difficile pensare anche ad una tavola lignea già incisa e successivamente impiegata per realizzare quella porta. No, probabilmente siamo di fronte ad uno di quei casi in cui la valenza della Triplice Cinta è simbolica ma, come sosteniamo da tempo, ciò non è sufficiente, perchè troppo generico. A quale dei 4 grandi gruppi che abbiamo a suo tempo definito (esoterico, professionale, astronomico, artistico/decorativo) potremmo associarla? Al momento è difficile dirlo:

  • potrebbe essere stato un gesto scaramantico del proprietario (in tal caso la TC avrebbe assunto valenza magico-apotropaica- primo gruppo)
  • Oppure il segno lasciato dal proprietario? O dall'intagliatore?
  • Indicava qualcosa di specifico in quella abitazione?

Negli ultimi tre casi la inseriremmo nel secondo gruppo (quello "professionale", che comprende anche i segni di riconoscimento, di presenza, marchi di costruttori, ecc.).

La funzione astronomica può essere scartata? Forse si, ma va approfondito il contesto; quella artistico/decorativa è possibile ma resta comnque un caso aperto, che ci riserviamo di analizzare ulteriormente, quando acquisiremo maggiori informazioni. Se chi ci sta leggendo avesse notizie (magari i proprietari della casa!) si faccia vivo (c'è il form in home page).

  • Si ringraziano vivamente il dr. Carlo Gavazzi e la d.ssa Marina Boggio-Marzet per segnalazione e foto (20 Ottobre 2018)
  • Scheda inserita da M. Uberti il 15/11/2018