BURONZO (VC)

Questo interessante esemplare è stato documentato, in verticale, su un asse lignea pertinente un portone al civico n. 7 di Via Castello (Salita al Castello) dell'antico borgo Consortile (costituito da ben sette castelli, ciascuno fatto erigere come residenza privata dai sette signori di Buronzo, discendenti del primitivo fondatore (Guala di Casalvolone, 1039). Questi sette rami o "colonnellati" - nel XIV secolo - diedero vita al "consortile nobiliare"; ciascuno occupava e controllava una porzione distinta del Castello mentre le parti comuni dovevano essere amministate di comune accordo. Visitare questo Castello-ricetto è fare un viaggio in molti secoli di storia e di architettura, dal 1300 al 1800 (e fino a oggi, perchè il borgo è tutt'oggi abitato). A uno dei palazzi che si affacciano sulla via principale appartiene il portale recante la TC. Non sappiamo, al momento, chi l'abiti attualmente e chi vi abbia abitato nel passato, ma sicuramente non erano i signori di Buronzo. Essi risiedevano nella porzione del maniero che è oggetto del percorso di visita.

L'autrice della scheda indica lo schema sul portale di Via Castello, 7

Ciò che possiamo dire sull'esemplare è che è ben proporzionato; misura 13,4 x 10,5 cm (risulta di piccole dimensioni, in confronto al grande portale). Fu eseguito probabilmente con strumenti idonei per incidere il legno (i solchi hanno una certa profondità) e usando un righello. Il modello è quello classico con i soli segmenti mediani. Interessanti le lettere incise sotto lo schema: una evidente A e una lettera meno chiara, una R probabilmente (nemmeno da vicino abbiamo risolto l'enigma). Inferiormente a queste e ad esse tangenti si trova un marcatissimo segmento lineare, non tracciato a mano libera, come se si fosse voluto sottolineare la presenza delle lettere che, in via ipotetica, potrebbero essere appartenute alle iniziali dell'esecutore dello schema. Un corto segmento (un trattino) ma ben distinguibile, si osserva al di sopra dello schema (tra la parte sinistra e il centro), orizzontalmente e a qualche centimetro di distanza dallo schema stesso. Un ulteriore segmento, in verticale, compare a sinistra dello schema, leggermente distanziato da quest'ultimo; dal vertice inferiore destro sembra poi prolungarsi verso il basso un ennesimo segmento, verosimilmente presente anche a destra. In tal modo sembrerebbe quasi che si sia voluto "racchiudere" schema e lettere in un tutt'uno.

La Porta ad arco e veduta di Via Castello a Buronzo

Appare chiaro che questo "filetto" non fu tracciato per giocare, dato che difficilmente una porta avrebbe potuto essere smontata, utilizzata per il gioco e rimontata! Ed è difficile pensare anche ad una tavola lignea già incisa e successivamente impiegata per realizzare quella porta. Inoltre la presenza della A dritta fa capire che è stata scritta nella posizione in cui la vediamo, cioè sul portone stesso. Probabilmente siamo di fronte ad uno di quei casi in cui la valenza della Triplice Cinta è simbolica ma, come sosteniamo da tempo, ciò non è sufficiente, perchè troppo generico. A quale dei 4 grandi gruppi che abbiamo a suo tempo definito (esoterico, professionale, astronomico, artistico/decorativo) potremmo associarla? Al momento è difficile dirlo; Via Castello conduce anche alla Chiesa di Sant'Abbondio e sul portale abbiamo notato la presenza di un paio di croci, in particolare una ben vsibile (forse opera di pellegrini di passaggio?). Se chi ci sta leggendo avesse notizie (magari i proprietari della casa!) si faccia vivo (c'è il form in home page).

  • Documentato, misurato e fotografato in data 13/02/2022 da Marisa Uberti e A. Marchetti
  • Si ringraziano vivamente il dr. Carlo Gavazzi e la d.ssa Marina Boggio-Marzet per la segnalazione che ci era stata fatta il 20 Ottobre 2018 (grazie ad essa siamo riusciti, a distanza di alcuni anni, a recarci in loco)
  • Scheda inserita da M. Uberti il 15/11/2018, aggiornata il 16/02/2022
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