LODANO (Vallemaggia, Canton Ticino)

Nel giardino rustico privato - Coordinate: 695.686/124.105 - Altitudine: 367 metri

Sopra Lodano, in Vallemaggia, si trova il piccolo nucleo di Ronchini, a 367 metri di altitudine. Ero a conoscenza dell’esistenza di una tavola da mulino in questa zona grazie a un’informazione raccolta oltre quarant’anni fa. Anni fa mi ero già recato sul posto per cercarla, senza però riuscire a individuarla. Solo grazie alla segnalazione dell’amica Gaby sono infine riuscito a vederla.

Molte incisioni di questo tipo si trovano su proprietà private e risultano quindi difficili da scoprire. Le vecchie cascine sono spesso abitate solo durante le vacanze o nei fine settimana e, senza incontrare il proprietario, non è possibile accedere ai terreni per effettuare ricerche. In questo caso ho avuto la fortuna di trovare il padrone di casa, che con grande disponibilità mi ha permesso di entrare nella proprietà per osservare la tavola. La tavola da mulino (nel modello classico con foro centrale) è incisa su un vecchio tavolo di pietra collocato accanto al rustico, in una posizione del tutto invisibile dall’esterno e impossibile da individuare senza varcare i confini della proprietà. L’incisione misura 35 x 37 centimetri ed è realizzata su un tavolo di pietra di dimensioni complessive pari a 100 x 94 x 12 centimetri. Le dimensioni contenute e la collocazione della tavola suggeriscono chiaramente che non si trattasse di un elemento funzionale per la macinazione, bensì di una tavola utilizzata per il gioco. Il proprietario riferisce di averla trovata già in questo stato al momento dell’acquisto della cascina e di non avere ulteriori informazioni sulla sua origine o sul suo utilizzo.

Due massi cuppellari

Lungo il sentiero che da Lodano sale verso Mondòo, superata la Capèla ad Lana, si raggiunge la località Scarlèta. Qui un masso segnato da una freccia biancastra indica il punto in cui entrare nel bosco. Da questo punto si sale in direzione sud-ovest fino a circa 520 metri di quota, dove, a lato di un piccolo terrente, si incontra un masso inciso che presenta 18 croci e una decina di coppelle. È tuttavia più facile individuare un secondo masso inciso, anch’esso conosciuto con il nome di “Sass di Strii”, situato sul lato sinistro del sentiero che sale verso Preda Plèna, a circa 540 metri di altitudine. Questo masso è particolarmente ricco di incisioni: si contano una cinquantina di piccole coppelle, diverse croci, alcuni canaletti e altri segni di difficile interpretazione, che ne fanno uno dei reperti più interessanti della zona.

Lodano (344 metri). L’attuale nucleo del villaggio di Lodano risale in gran parte al Settecento. Numerose costruzioni conservano ancora incisa sull’architrave la data della loro edificazione, segno tangibile di una comunità che ha lasciato nella pietra la memoria del proprio sviluppo. La datazione più antica finora attribuibile a un edificio del paese riguarda una cantina, risalente al 1606, testimonianza preziosa della presenza insediativa già in epoca precedente. Sulla piazza del villaggio si affacciano due edifici di particolare rilievo: il Palazzo comunale-patriziale e la Chiesa. La struttura principale del palazzo risale al 1918, mentre gli interventi di ammodernamento più recenti sono stati realizzati nel 1995. L’edificio ha ospitato per decenni la scuola elementare del paese; prima del 1918, tuttavia, la scuola si trovava nell’edificio addossato alla Chiesa. Su quest’ultimo è collocata una lapide dedicata a Giuseppe Galeazzi, che fu maestro a Lodano per ben trentacinque anni, lasciando un segno profondo nella vita della comunità. La Chiesa di Lodano viene menzionata per la prima volta in una pergamena del 1260. Alcuni elementi architettonici permettono ancora oggi di riconoscere l’antico edificio romanico dedicato a San Lorenzo: l’abside situata davanti all’attuale sagrato e le due piccole finestre laterali rappresentano ciò che resta della chiesa originaria. L’ingresso principale del sagrato è caratterizzato da una robusta grata in ferro, risalente al Settecento, che aveva lo scopo di impedire l’accesso al bestiame. Al centro del sagrato spicca invece una croce in granito datata 1666, ulteriore segno della lunga continuità storica del luogo. Di notevole interesse è anche la fontana monolitica, scavata in un grande masso e datata 1833. Si tratta della prima fontana del paese alimentata da un rudimentale acquedotto, un’opera che segna un passaggio importante nella gestione dell’acqua e nella vita quotidiana della popolazione.

Le faggete di Lodano, patrimonio dell’Unesco

La Vallemaggia è la valle più estesa della Svizzera italiana e comprende tre importanti valli laterali. Da Cevio, centro geografico e storico della valle, si accede alla Val Rovana; a Cavergno, ultimo paese della Vallemaggia, si può svoltare a sinistra per raggiungere la Val Bavona, mentre proseguendo oltre Cavergno si entra in Val Lavizzara. A questo straordinario mosaico di territori si aggiunge la Valle di Lodano, un ambiente di grande pregio naturalistico, habitat di numerose specie vegetali e animali rare e caratterizzato da antiche faggete uniche nel loro genere. Il 28 luglio 2021 il Comitato del Patrimonio Mondiale ha approvato l’iscrizione delle antiche faggete della Valle di Lodano e delle adiacenti Val Busai e Valle del Soladino nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO, all’interno del bene seriale Faggete antiche e primarie dei Carpazi e di altre regioni d’Europa. Questo riconoscimento sancisce il valore eccezionale di questi boschi a livello mondiale. Secondo la Convenzione del Patrimonio Mondiale, il cosiddetto valore universale eccezionale si fonda su tre criteri fondamentali: l’integrità degli ecosistemi, la loro protezione e una gestione adeguata nel tempo. In questo contesto si inserisce la riserva forestale della Valle di Lodano, istituita nel 2012: un’area di 582 ettari che copre entrambi i versanti della valle tra i 680 e i 1800 metri di quota. L’intera riserva è di proprietà del Patriziato di Lodano, che ne garantisce la tutela e la conservazione per le generazioni future.

  • Crediti: segnalazione, foto e scheda di Luca Bettosini (08/02/2026), che ringraziamo vivamente
  • Scheda inserita da M. Uberti il 11/02/2026
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