TRAPANI
Castello della Colombaia, suggestiva costruzione contornata di storia e leggende. Sull'architrave della scala di accesso al terrazzo sono presenti tre TC (una integra e una parzialmente coperta da stipite sulla stessa lastra e una TC nella lastra immediatamente precedente) e un Alquerque, di cui inseriamo dettaglio nella foto sotto. Lo schema condivide un lato con la TC. Tutti gli esemplari risultano inediti per il nostro censimento.

La scoperta si deve all'arch. Giovanni Vultaggio, che l'ha trasmessa al nostro referente locale Alberto Scuderi. L'edificio non è al momento accessibile. La posizione del blocco inciso depone per un reimpiego dello stesso e pare interessante sapere che il maniero ebbe destinazioni varie, tra cui quella militare e di carcere fino al 1965. Qualche notizia storica: "Durante il Medioevo venne costruito il dongione sotto i sovrani della dinastia aragonese, probabilmente intorno al 1280. Divenne una fortificazione durante il regno di Carlo V, per difendere la città dalle incursioni barbaresche. Le ultime trasformazioni le subì nell'XVII secolo su ordine del viceré Don Claudio Lamoraldo, Principe di Ligny. Dismessa la destinazione militare, venne trasformata in prigione dai Borbone, dopo i moti del 1821 e fino al 1860 ospitò i patrioti siciliani del Risorgimento tra cui Michele Fardella, barone di Mokarta (sindaco di Trapani nel 1861). Venne impiegata come carcere fino al 1965 quando fu inaugurato il nuovo carcere di Trapani. Successivamente cadde in stato d'abbandono. Negli anni novanta venne restaurata la torre pericolante, mentre sul resto del castello la soprintendenza regionale dei Beni culturali non poté intervenire perché appartenente al demanio statale. Nel 20 fu individuata dal FAI come Luogo del cuore degli italiani, poiché il monumento in stato di fatiscenza ed abbandono, era privo di interventi di restauro. Solo il 3 dicembre 2010 il decreto della 'Colombaia' è stato firmato dal Presidente della Repubblica, trasferendo così il bene dallo Stato alla Regione Sicilia che ne ha annunciato il restauro” (Wikipedia)
- Crediti: arch. Giovanni Vultaggio, che ringraziamo vivamente, che sta curando il recupero dell'immobile. Grazie anche ad Alberto Scuderi per aver fatto da tramite (notizia ricevuta il 10/02/2026)
- Scheda inserita il 16/04/2026 da M. Uberti
